L'esercito mongolo era apparentemente decimato dalla malattia
Nel 1347, il possedimento genovese di Caffa, un grande emporio commerciale nella penisola di Crimea, fu posto sotto assedio da un esercito di guerrieri mongoli dell'Orda d'Oro sotto il comando di Janibeg. Dopo un lungo assedio durante il quale l'esercito mongolo era apparentemente decimato dalla malattia, decisero di usare i cadaveri infetti come arma biologica. I cadaveri furono catapultati oltre le mura della città, infettando gli abitanti. Questo evento potrebbe aver portato al trasferimento della peste (Morte Nera) tramite le loro navi nel sud dell'Europa, spiegando forse la sua rapida diffusione.
