Colpo di Stato cecoslovacco del 1948
Dodici ministri non comunisti si dimisero
Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)
Nosek, sostenuto da Gottwald, si rifiutò di cedere. Lui e i suoi compagni comunisti minacciarono di usare la forza e, per evitare la sconfitta in parlamento, mobilitarono gruppi di loro sostenitori nel Paese. Il 21 febbraio, dodici ministri non comunisti si dimisero per protesta dopo che Nosek si era rifiutato di reintegrare otto alti ufficiali di polizia non comunisti, nonostante un voto a maggioranza del gabinetto a favore di tale decisione.
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