Fotocamere
Sony Mavica
Tokyo, Giappone
Le fotocamere elettroniche portatili, nel senso di un dispositivo destinato a essere trasportato e utilizzato come una fotocamera a pellicola portatile, apparvero nel 1981 con la dimostrazione della Sony Mavica (Magnetic Video Camera). Da non confondere con le successive fotocamere di Sony che portavano anch'esse il nome Mavica. Si trattava di una fotocamera analogica, in quanto registrava i segnali dei pixel in modo continuo, come facevano i videoregistratori, senza convertirli in livelli discreti; registrava segnali simili a quelli televisivi su un "video floppy" da 2 × 2 pollici. In sostanza, era una videocamera che registrava singoli fotogrammi, 50 per disco in modalità campo e 25 per disco in modalità fotogramma. La qualità dell'immagine era considerata pari a quella dei televisori dell'epoca.
Potrebbe contenere errori.
