Marie Curie
La scoperta dell'esistenza dei raggi X
Germania
Nel 1895, Wilhelm Roentgen scoprì l'esistenza dei raggi X, sebbene il meccanismo alla base della loro produzione non fosse ancora compreso. Nel 1896, Henri Becquerel scoprì che i sali di uranio emettevano raggi che somigliavano ai raggi X per il loro potere penetrante. Dimostrò che questa radiazione, a differenza della fosforescenza, non dipendeva da una fonte esterna di energia ma sembrava scaturire spontaneamente dall'uranio stesso. Influenzata da queste due importanti scoperte, Curie decise di esaminare i raggi dell'uranio come possibile campo di ricerca per una tesi.
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