Impero romano
Battaglia di Naisso
Naissus (odierna Niš, Serbia)
Negli anni 267–269, Goti e altri barbari invasero l'impero in gran numero. Le fonti sono estremamente confuse sulla datazione di queste invasioni, sui partecipanti e sui loro obiettivi. Gli storici moderni non sono nemmeno in grado di discernere con certezza se ci siano state due o più di queste invasioni o un'unica invasione prolungata. Sembra che, in un primo momento, una grande spedizione navale sia stata guidata dagli Eruli partendo da nord del Mar Nero e portando alla devastazione di molte città della Grecia (tra cui Atene e Sparta). Poi un altro esercito di invasori, ancora più numeroso, iniziò una seconda invasione navale dell'impero. I Romani sconfissero prima i barbari sul mare. L'esercito di Gallieno vinse poi una battaglia in Tracia e l'imperatore inseguì gli invasori. Secondo alcuni storici, egli fu il capo dell'esercito che vinse la grande battaglia di Naisso, mentre la maggioranza ritiene che la vittoria debba essere attribuita al suo successore, Claudio II.
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