Attentati dell'11 settembre (9/11)
Il briefing quotidiano del Presidente (29 giugno 2001)
Casa Bianca, Washington D.C., Stati Uniti
Il briefing quotidiano del Presidente del 29 giugno 2001 affermava che "[gli Stati Uniti] non sono l'obiettivo di una campagna di disinformazione da parte di Osama Bin Laden". Il documento ribadiva le prove riguardanti la minaccia, "inclusa un'intervista di quel mese con un giornalista mediorientale in cui i collaboratori di Bin Laden avvertivano di un imminente attacco, così come le pressioni competitive che il leader terrorista stava avvertendo, dato il numero di islamisti reclutati per la regione separatista russa della Cecenia". La CIA ribadì che si prevedeva che gli attacchi sarebbero stati a breve termine e avrebbero avuto "conseguenze drammatiche".
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