Molti dei Padri Pellegrini che migrarono alla Plymouth Plantation risiedettero nella città di Leida dal 1609 al 1620 e registrarono nascite, matrimoni e morti presso la Pieterskerk (chiesa di San Pietro). In commemorazione, ogni anno, la mattina del Giorno del Ringraziamento americano, si tiene una funzione non confessionale nella Pieterskerk, una chiesa gotica di Leida, per ricordare l'ospitalità ricevuta dai pellegrini a Leida durante il loro viaggio verso il Nuovo Mondo.
Galileo costruì un telescopio con circa 3x di ingrandimento
event1609placeItalia
Basandosi solo su incerte descrizioni del primo telescopio pratico che Hans Lippershey cercò di brevettare nei Paesi Bassi nel 1608, Galileo, l'anno successivo, costruì un telescopio con circa 3x di ingrandimento. In seguito realizzò versioni migliorate con un ingrandimento fino a circa 30x.
Galileo fu, insieme all'inglese Thomas Harriot e altri, tra i primi a utilizzare un telescopio rifrattore come strumento per osservare stelle, pianeti o lune
event1609placeItalia
Nel 1609, Galileo fu, insieme all'inglese Thomas Harriot e altri, tra i primi a utilizzare un telescopio rifrattore come strumento per osservare stelle, pianeti o lune. Il nome "telescopio" fu coniato per lo strumento di Galileo da un matematico greco, Giovanni Demisiani, durante un banchetto tenutosi nel 1611 dal principe Federico Cesi per nominare Galileo membro della sua Accademia dei Lincei.
Il 30 novembre 1609 Galileo puntò il suo telescopio verso la Luna. Pur non essendo la prima persona ad osservare la Luna attraverso un telescopio (il matematico inglese Thomas Harriot lo aveva fatto quattro mesi prima, ma aveva visto solo una "strana macchiettatura"), Galileo fu il primo a dedurre la causa dell'irregolarità del calare della luce come occlusione dovuta a montagne e crateri lunari. Nel suo studio, realizzò anche mappe topografiche, stimando l'altezza delle montagne. La Luna non era ciò che si era a lungo pensato, ovvero una sfera traslucida e perfetta, come sosteneva Aristotele, e difficilmente il primo "pianeta", una "eterna perla a salire magnificamente nell'empireo celeste", come proposto da Dante. A Galileo viene talvolta attribuita la scoperta della librazione lunare in latitudine nel 1632, sebbene Thomas Harriot o William Gilbert potrebbero averla fatta prima.
Molti dei Padri Pellegrini che migrarono alla Plymouth Plantation risiedettero nella città di Leida dal 1609 al 1620 e registrarono nascite, matrimoni e morti presso la Pieterskerk (chiesa di San Pietro). In commemorazione, ogni anno, la mattina del Giorno del Ringraziamento americano, si tiene una funzione non confessionale nella Pieterskerk, una chiesa gotica di Leida, per ricordare l'ospitalità ricevuta dai pellegrini a Leida durante il loro viaggio verso il Nuovo Mondo.
Galileo costruì un telescopio con circa 3x di ingrandimento
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Basandosi solo su incerte descrizioni del primo telescopio pratico che Hans Lippershey cercò di brevettare nei Paesi Bassi nel 1608, Galileo, l'anno successivo, costruì un telescopio con circa 3x di ingrandimento. In seguito realizzò versioni migliorate con un ingrandimento fino a circa 30x.
Galileo fu, insieme all'inglese Thomas Harriot e altri, tra i primi a utilizzare un telescopio rifrattore come strumento per osservare stelle, pianeti o lune
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Nel 1609, Galileo fu, insieme all'inglese Thomas Harriot e altri, tra i primi a utilizzare un telescopio rifrattore come strumento per osservare stelle, pianeti o lune. Il nome "telescopio" fu coniato per lo strumento di Galileo da un matematico greco, Giovanni Demisiani, durante un banchetto tenutosi nel 1611 dal principe Federico Cesi per nominare Galileo membro della sua Accademia dei Lincei.
Il 30 novembre 1609 Galileo puntò il suo telescopio verso la Luna. Pur non essendo la prima persona ad osservare la Luna attraverso un telescopio (il matematico inglese Thomas Harriot lo aveva fatto quattro mesi prima, ma aveva visto solo una "strana macchiettatura"), Galileo fu il primo a dedurre la causa dell'irregolarità del calare della luce come occlusione dovuta a montagne e crateri lunari. Nel suo studio, realizzò anche mappe topografiche, stimando l'altezza delle montagne. La Luna non era ciò che si era a lungo pensato, ovvero una sfera traslucida e perfetta, come sosteneva Aristotele, e difficilmente il primo "pianeta", una "eterna perla a salire magnificamente nell'empireo celeste", come proposto da Dante. A Galileo viene talvolta attribuita la scoperta della librazione lunare in latitudine nel 1632, sebbene Thomas Harriot o William Gilbert potrebbero averla fatta prima.