Morte di Galerio
Galerio morì tra la fine di aprile e l'inizio di maggio del 311 a causa di una malattia orribilmente raccapricciante descritta da Eusebio e Lattanzio, forse una forma di cancro all'intestino, cancrena o cancrena di Fournier.
Galerio morì tra la fine di aprile e l'inizio di maggio del 311 a causa di una malattia orribilmente raccapricciante descritta da Eusebio e Lattanzio, forse una forma di cancro all'intestino, cancrena o cancrena di Fournier.
Alla morte di Galerio nel maggio 311, Licinio stipulò un accordo con Massimino Daia per dividersi le province orientali.
Dopo una malattia, Diocleziano morì il 3 dicembre 311; alcuni ipotizzano che si sia tolto la vita per la disperazione.
L'ascesa di Seleuco a Babilonia minacciò l'estensione orientale del territorio di Antigono I in Asia. Antigono, insieme a suo figlio Demetrio I Poliorcete, guidò senza successo una campagna per annettere Babilonia. La vittoria di Seleuco assicurò la sua pretesa su Babilonia e la sua legittimità. Governò non solo la Babilonia, ma l'intero enorme territorio orientale dell'impero di Alessandro, come descritto da Appiano: Sempre in agguato verso le nazioni vicine, forte nelle armi e persuasivo nel consiglio, egli [Seleuco] acquisì la Mesopotamia, l'Armenia, la Cappadocia 'seleucide', la Perside, la Partia, la Battria, l'Arabia, la Tapuria, la Sogdiana, l'Aracosia, l'Ircania e altri popoli adiacenti che erano stati sottomessi da Alessandro, fino al fiume Indo, cosicché i confini del suo impero furono i più estesi in Asia dopo quello di Alessandro. L'intera regione dalla Frigia all'Indo era soggetta a Seleuco.
Galerio morì tra la fine di aprile e l'inizio di maggio del 311 a causa di una malattia orribilmente raccapricciante descritta da Eusebio e Lattanzio, forse una forma di cancro all'intestino, cancrena o cancrena di Fournier.
Alla morte di Galerio nel maggio 311, Licinio stipulò un accordo con Massimino Daia per dividersi le province orientali.
Dopo una malattia, Diocleziano morì il 3 dicembre 311; alcuni ipotizzano che si sia tolto la vita per la disperazione.
L'ascesa di Seleuco a Babilonia minacciò l'estensione orientale del territorio di Antigono I in Asia. Antigono, insieme a suo figlio Demetrio I Poliorcete, guidò senza successo una campagna per annettere Babilonia. La vittoria di Seleuco assicurò la sua pretesa su Babilonia e la sua legittimità. Governò non solo la Babilonia, ma l'intero enorme territorio orientale dell'impero di Alessandro, come descritto da Appiano: Sempre in agguato verso le nazioni vicine, forte nelle armi e persuasivo nel consiglio, egli [Seleuco] acquisì la Mesopotamia, l'Armenia, la Cappadocia 'seleucide', la Perside, la Partia, la Battria, l'Arabia, la Tapuria, la Sogdiana, l'Aracosia, l'Ircania e altri popoli adiacenti che erano stati sottomessi da Alessandro, fino al fiume Indo, cosicché i confini del suo impero furono i più estesi in Asia dopo quello di Alessandro. L'intera regione dalla Frigia all'Indo era soggetta a Seleuco.