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8 eventi su questa linea temporale
  1. Colpo di Stato cecoslovacco del 1948

    Nosek estese illegalmente i suoi poteri

    feb, 1948Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)

    Durante l'inverno del 1947-48, sia nel gabinetto che in parlamento, la tensione tra i comunisti e i loro oppositori portò a un conflitto sempre più aspro. La situazione giunse al culmine nel febbraio 1948, quando Nosek estese illegalmente i suoi poteri tentando di epurare gli elementi non comunisti rimasti nella Forza di Polizia Nazionale.

  2. Colpo di Stato cecoslovacco del 1948

    Le richieste dei non comunisti nel Gabinetto

    gio feb 12, 1948Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)

    Il 12 febbraio, i non comunisti nel gabinetto chiesero la punizione dei comunisti colpevoli nel governo e la fine della loro presunta sovversione.

  3. Colpo di Stato cecoslovacco del 1948

    Dodici ministri non comunisti si dimisero

    sab feb 21, 1948Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)

    Nosek, sostenuto da Gottwald, si rifiutò di cedere. Lui e i suoi compagni comunisti minacciarono di usare la forza e, per evitare la sconfitta in parlamento, mobilitarono gruppi di loro sostenitori nel Paese. Il 21 febbraio, dodici ministri non comunisti si dimisero per protesta dopo che Nosek si era rifiutato di reintegrare otto alti ufficiali di polizia non comunisti, nonostante un voto a maggioranza del gabinetto a favore di tale decisione.

  4. Colpo di Stato cecoslovacco del 1948

    Beneš capitolò

    mer feb 25, 1948Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)

    Il 25 febbraio 1948, Beneš, timoroso di una guerra civile e di un intervento sovietico, capitolò. Accettò le dimissioni dei ministri non comunisti e nominò un nuovo governo in conformità con le richieste del KSČ (Partito Comunista di Cecoslovacchia).

  5. Colpo di Stato cecoslovacco del 1948

    Nosek estese illegalmente i suoi poteri

    feb, 1948Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)

    Durante l'inverno del 1947-48, sia nel gabinetto che in parlamento, la tensione tra i comunisti e i loro oppositori portò a un conflitto sempre più aspro. La situazione giunse al culmine nel febbraio 1948, quando Nosek estese illegalmente i suoi poteri tentando di epurare gli elementi non comunisti rimasti nella Forza di Polizia Nazionale.

  6. Colpo di Stato cecoslovacco del 1948

    Le richieste dei non comunisti nel Gabinetto

    gio feb 12, 1948Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)

    Il 12 febbraio, i non comunisti nel gabinetto chiesero la punizione dei comunisti colpevoli nel governo e la fine della loro presunta sovversione.

  7. Colpo di Stato cecoslovacco del 1948

    Dodici ministri non comunisti si dimisero

    sab feb 21, 1948Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)

    Nosek, sostenuto da Gottwald, si rifiutò di cedere. Lui e i suoi compagni comunisti minacciarono di usare la forza e, per evitare la sconfitta in parlamento, mobilitarono gruppi di loro sostenitori nel Paese. Il 21 febbraio, dodici ministri non comunisti si dimisero per protesta dopo che Nosek si era rifiutato di reintegrare otto alti ufficiali di polizia non comunisti, nonostante un voto a maggioranza del gabinetto a favore di tale decisione.

  8. Colpo di Stato cecoslovacco del 1948

    Beneš capitolò

    mer feb 25, 1948Praga, Repubblica Ceca (allora Cecoslovacchia)

    Il 25 febbraio 1948, Beneš, timoroso di una guerra civile e di un intervento sovietico, capitolò. Accettò le dimissioni dei ministri non comunisti e nominò un nuovo governo in conformità con le richieste del KSČ (Partito Comunista di Cecoslovacchia).