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Galileo Galilei

Galileo espanse questo testo nella sua molto più lunga Lettera alla Granduchessa Cristina

1615
Italia

Galileo fu difeso sul momento dal suo ex studente Benedetto Castelli, ora professore di matematica e abate benedettino. Essendo stato riferito lo scambio a Galileo da Castelli, Galileo decise di scrivere una lettera a Castelli, esponendo le sue opinioni su quello che considerava il modo più appropriato di trattare i passi scritturali che facevano affermazioni sui fenomeni naturali. Più tardi, nel 1615, espanse questo testo nella sua molto più lunga Lettera alla Granduchessa Cristina.

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